Magnetoterapia a cosa serve

L‘apparecchio per magnetoterapia genera campi elettromagnetici attraverso un circuito elettrico magnetici. Questi campi elettromagnetici sono definiti campi elettromagnetici pulsati, in quanto emessi in frequenza e non in maniera continua. La terapia viene traferita dall'apparecchio all'utilizzatore tramite l'applicatore, che contiene i solenoidi. Il funzionamento della terapia è basato sulla capacità dei campi elettromagnetici di agire a livello cellulare ricaricando le cellule malate, che hanno perso la loro normale energia. Ripristinando il livello energico iniziale della cellula, la magnetoterapia è in grado ad esempio di rigenerare il tessuto osseo e di rilassare il tessuto muscolare andando a limitare il processo infiammatorio.

Magnetoterapia frequenza e intensità           

Come fare per scegliere l’apparecchio più adatto alle tue esigenze specifiche? Per capire le caratteristiche tecniche degli apparecchi magnetoterapia in commercio è necessario innanzi tutto introdurre i concetti di intensità e frequenza, che sono alla base del funzionamento della macchina per magnetoterapia.

Contrariamente a quello si può pensare, una bassa intensità non è sinonimo di minore efficacia. La terapia è sempre efficace, ma alcuni valori di intensità sono più adatti di altri nella cura di determinate patologie. Ad esempio nel trattamento di alcune zone del corpo che risultano poco permeabili e spesse, come in presenza di gessi e tutori, un’intensità elettromagnetica bassa riuscirà meno facilmente a raggiungere le cellule.Per ottenere il risultato quindi saranno necessarie più sedute di terapia a bassa intensità che ad alta intensità.

L’intensità del campo magnetico si riduce sensibilmente all’aumentare della distanza tra la zona da trattare e la fonte del campo, ovvero l’applicatore. Per questo motivo la condizione ideale è quella che la sorgente sia a contatto con la pelle dell’utilizzatore. La gamma di frequenze del campo elettromagnetico emessa da un apparecchio per magnetoterapia varia molto tra modello e modello. Un apparecchio a bassa frequenza di solito non supera i 150 Hz, mentre la magnetoterapia ad alta frequenza arriva anche fino a 900 MHz . 

Per scegliere correttamente l’apparecchio giusto per magnetoterapia è fondamentale seguire le indicazioni dello specialista, che provvederà ad indicare l’intervallo di frequenza ed intensità adatto alla cura del caso di specie. Basandoti sulle indicazioni del medico o del fisioterapista puoi scegliere tra due tipi di terapia: magnetoterapia bassa frequenza e magnetoterapia alta frequenza.

Magnetoterapia: alta o bassa frequenza?

In base alla modalità di emissione dei campi magnetici, le magnetoterapie si dividono due categorie:

- Magnetoterapia a bassa frequenza ed alta intensità, misurata in Gauss

- Magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità, misurata in mW

Entrambe le tipologie di magnetoterapia emettono come detto campi elettrici pulsati, chiamati CEMP, che differiscono in base all’intensità ed alla frequenza.

La magnetoterapia a bassa frequenza ed alta intensità produce un campo elettromagnetico la cui intensità viene misurata in Gauss (generalmente tra 5 e 400 Gauss). L’efficacia della magnetoterapia a bassa frequenza è indicata per il trattamento dei traumi ossei, in quanto questa rigenera i tessuti delle ossa ed aiuta per questo la guarigione da fratture. La magnetoterapia bassa frequenza è anche un’ottima scelta per la terapia del dolore, grazie al suo effetto analgesico. Questo tipo di terapia inoltre ha un effetto benefico dimostrato per molte patologie, come osteoporosi, artrosi, dolori articolari e ritardi nella calcificazione. Anche nel caso di patologie muscolo-legamentose quali epicondilite, distorsioni e lombalgie, si attestano riscontri positivi evidenti. La magnetoterapia a bassa frequenza viene di norma utilizzata per favorire la calcificazione ossea, per ridurre i dolori reumatici e stimolare l’attività biologica dei tessuti molli.

La magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità produce un campo elettromagnetico che ha una frequenza compresa tra 18 e 900 MHz. La magnetoterapia alta frequenza è efficace soprattutto per le patologie a carico dei tessuti molli, anche se ha riscontrato risultati anche nella cura delle patologie ossee e dei traumi a carico di muscoli ed articolazioni, come tendiniti, distorsioni e dolori articolari. Questo tipo di magnetoterapia inoltre favorisce la circolazione arteriosa ed attenua le infiammazioni e gli edemi. Grazie alla stimolazione nella produzione delle endorfine, questo trattamento ha anche un’importante funzione analgesica.

Quali sono i benefici della magnetoterapia?

L’effetto principale della magnetoterapia a livello cellulare è la biostimolazione, ovvero il ripristino dell’energia. Le cellule vengono quindi ricaricate elettricamente tramite l’emissione di campi elettromagnetici. I tre benefici principali della magnetoterapia sono:

- Rilassamento della muscolatura

- Riduzione del dolore

- Rigenerazione ossea

La magnetoterapia è una delle terapie fisiche più sicure: i test clinici hanno evidenziato un numero residuale di controindicazioni, che si riferiscono per lo più a pazienti in stati particolari, come ad esempio donne in gravidanza, soggetti cardiopatici, portatori di pacemaker e epilettici.

Gli effetti benefici della magnetoterapia sono molteplici, tuttavia ciò che bisogna sempre ricordare è che, trattandosi di un apparecchio elettromedicale, il fai da te è sconsigliato. Prima di acquistare un apparecchio magnetoterapia è necessario richiedere una consulenza professionale di un medico o di un fisioterapista, che possono chiarire le caratteristiche degli apparecchi e soprattutto prescrivere un massimoed un minimo di intensità e frequenza da utilizzare nella terapia.