scarpe comode per camminare

Quando si parla di scarpe ortopediche, il rischio più comune è quello di perdersi in un labirinto di burocrazia sanitaria senza sapere da dove iniziare. Le principali domande che ci poniamo sono: chi ha diritto ad ottenere le scarpe ortopediche tramite il Servizio Sanitario Nazionale? Esiste la possibilità di ottenere dei rimborsi? Se acquisto presso una farmacia, parafarmacia o sanitaria le scarpe ortopediche posso detrarle fiscalmente?

Questo articolo è pensato per chi si trova a gestire le esigenze sanitarie di un familiare anziano, o per chi semplicemente vuole capire come funziona il sistema prima di spendere soldi. Troverai risposte chiare, un percorso passo per passo e tutto ciò che devi sapere sui documenti da conservare e su quali scarpe ortopediche acquistare per ottenere un rimborso parziale.

Indice articolo

Cosa sono le scarpe ortopediche e quando servono

Non tutte le calzature “comode” o “con supporto” meritano l'etichetta di ortopediche. Una scarpa ortopedica è un dispositivo medico progettato per correggere o compensare alterazioni biomeccaniche del piede, della caviglia o dell'intera catena posturale. Può essere prodotta in serie, le cosiddette calzature ortopediche di serie ,oppure realizzata su misura in un centro specializzato per adattarsi alla conformazione specifica del piede di chi la indossa.
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La differenza rispetto a una scarpa comune non è soltanto nella suola più ammortizzata o nella tomaia più larga: riguarda la struttura interna, la distribuzione dei carichi, la presenza di rinforzi laterali o plantari integrati. È una calzatura che lavora, non solo che protegge.


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Le principali patologie per cui vengono prescritte

Le indicazioni mediche che portano alla prescrizione di una calzatura ortopedica sono numerose. Tra le più frequenti troviamo:

Alluce valgo: deformità del primo dito del piede che spinge verso l'interno, indicazione per scarpe ortopediche
Alluce valgo

Deformità progressiva dell'articolazione metatarso-falangea del primo dito, che spinge l'alluce verso l'interno causando dolore, difficoltà nel calzare scarpe normali e, nei casi avanzati, alterazioni posturali.

Fascite plantare: infiammazione della fascia plantare e dolore al tallone, patologia trattata con calzature ortopediche ammortizzanti
Fascite plantare

Infiammazione della fascia connettivale che corre lungo la pianta del piede, responsabile di un dolore acuto al tallone particolarmente intenso al mattino o dopo lunghi periodi di riposo.

Metatarsalgia: dolore cronico nella parte anteriore del piede, indicazione per calzature ortopediche con supporto metatarsale
Metatarsalgia

Dolore cronico localizzato nella zona delle teste metatarsali, cioè la parte anteriore del piede, spesso aggravato dalla stazione eretta prolungata o dall'uso di calzature inadeguate.

Piede diabetico: complicanza del diabete mellito con vulnerabilità a lesioni e ulcere, gestita con calzature ortopediche certificate CE
Piede diabetico

Complicanza seria del diabete mellito, che provoca alterazioni vascolari e neuropatiche tali da rendere il piede estremamente vulnerabile a lesioni, ulcere e infezioni. In questo caso la calzatura ortopedica non è un comfort, è prevenzione medica.

Piede piatto: collasso dell'arco plantare mediale con dolore e problemi posturali, corretto con scarpe ortopediche con supporto plantare
Piede piatto

Abbassamento o collasso dell'arco plantare mediale, che può generare dolore, affaticamento muscolare e problemi posturali a cascata su ginocchia, anche e schiena.

A queste si aggiungono patologie come il piede cavo, le deformità congenite, gli esiti di interventi chirurgici ortopedici e le condizioni reumatiche croniche come l'artrite reumatoide. In tutti questi casi, la calzatura diventa parte integrante del trattamento terapeutico.

Chi ha diritto alle scarpe ortopediche

La risposta breve è che il diritto esiste, ma dipende da alcune condizioni precise.

I requisiti per ottenerle tramite il Servizio Sanitario Nazionale

Il SSN garantisce la fornitura di ausili ortopedici, incluse le calzature, attraverso il Nomenclatore Tariffario degli Ausili, cioè il catalogo ufficiale che elenca i dispositivi erogabili a carico del sistema pubblico. Per accedere alla fornitura, è necessario soddisfare due condizioni di base: avere una diagnosi medica certificata che giustifichi l'uso dell'ausilio ed essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.

Non è sufficiente avere dolore ai piedi: serve una prescrizione redatta da uno specialista abilitato, che indichi la patologia, il tipo di calzatura richiesta e, se necessario, le caratteristiche costruttive specifiche. La prescrizione è il documento fondante di tutto il percorso.

Chi ne ha diritto gratuitamente e chi paga in parte

La fornitura gratuita, senza alcuna compartecipazione alla spesa, è prevista per alcune categorie di pazienti: persone con invalidità civile riconosciuta, soggetti affetti da patologie croniche e invalidanti incluse nell'elenco del D.M. 329/1999 [1], bambini e adolescenti con deformità congenite o acquisite, pazienti oncologici e post-chirurgici con specifiche indicazioni.

Chi non rientra nelle categorie esenti è comunque tenuto a pagare il ticket sanitario, la cui entità varia a seconda della Regione di residenza e del reddito familiare. Alcune Regioni hanno sistemi di esenzione aggiuntivi rispetto a quelli nazionali: vale sempre la pena informarsi presso la propria ASL.

I percorsi a confronto: SSN, acquisto privato e assicurazione integrativa

Prima di approfondire chi prescrive e come richiedere, questa tabella riassume i quattro percorsi possibili per ottenere una calzatura ortopedica, così da orientarsi subito sulla strada più adatta alla propria situazione.

Percorso Chi può accedervi Costo Tempi Cosa serve
SSN gratuito Invalidi civili, patologie croniche esenti (D.M. 329/1999) Gratuito Settimane / mesi Prescrizione specialistica + autorizzazione ASL + certificato esenzione
SSN con ticket Chi non rientra nelle categorie esenti ma ha diagnosi medica Ticket regionale (varia per Regione e reddito) Settimane / mesi Prescrizione specialistica + autorizzazione ASL
Acquisto privato Chiunque Prezzo pieno (possibile detrazione per su misura) Immediato Solo prescrizione, se richiesta ai fini della detrazione
Assicurazione integrativa Chi ha polizza sanitaria o fondo aziendale Parziale o zero, dipende dalla polizza Variabile Verifica polizza + prescrizione medica

Chi prescrive le scarpe ortopediche

Uno degli errori più frequenti è andare direttamente in farmacia o in un negozio di ortopedia chiedendo una calzatura ortopedica “su consiglio di un amico”. Senza prescrizione medica non si ha accesso al canale SSN e, nel caso delle calzature su misura, la prescrizione è anche il requisito fondamentale per la detrazione fiscale. Quindi la prima cosa da fare è sempre rivolgersi al professionista giusto.

Quale specialista contattare in base alla patologia

Il medico di medicina generale, cioè il medico di base, è il punto di partenza naturale: può valutare la situazione, emettere un'impegnativa per la visita specialistica e, in alcuni casi, rilasciare direttamente la prescrizione per calzature ortopediche di serie. Per le situazioni più complesse o per le calzature realizzate su misura, è necessario il parere di uno specialista.

Il fisiatra è lo specialista in medicina fisica e riabilitazione: è la figura più indicata quando il problema al piede si inserisce in un quadro posturale più ampio o in seguito a un evento traumatico o chirurgico. L'ortopedico, invece, è il riferimento per le patologie strutturali del piede come alluce valgo, deformità ossee e condizioni post-operatorie. Il podologo, pur non essendo un medico, ma un professionista sanitario, può contribuire alla valutazione funzionale del piede ed è spesso coinvolto nella gestione del piede diabetico, in stretta collaborazione con il diabetologo.

Cosa deve indicare la prescrizione medica

Una prescrizione incompleta è una prescrizione inutile: la ASL o il centro ortopedico convenzionato la rimanda indietro e si perde tempo prezioso. Assicurati che il documento riporti:

  • Diagnosi specifica, non generica come “dolore al piede”
  • Codice del dispositivo dal Nomenclatore Tariffario
  • Tipologia di calzatura richiesta, di serie, su misura o con plantare integrato
  • Indicazione sul piede da trattare, destro, sinistro o bilaterale
  • Timbro e firma del medico prescrittore

Come richiedere le scarpe ortopediche tramite il SSN

Il percorso burocratico esiste, ma non è indecifrabile. Con le informazioni giuste, si può navigare senza intoppi. Ecco come funziona dall'inizio alla fine.

Il percorso dall'impegnativa alla fornitura

  • Visita dal medico di base o dallo specialista. Ottieni la prescrizione con tutti gli elementi necessari.
  • Autorizzazione della ASL. Porta la prescrizione al distretto socio-sanitario di competenza. Il medico di distretto valuta la richiesta e rilascia l'autorizzazione alla fornitura. Questo passaggio è obbligatorio per le calzature su misura e per molti dispositivi di serie di fascia superiore.
  • Scelta del fornitore convenzionato. Con l'autorizzazione in mano, puoi rivolgerti a uno dei centri ortopedici o calzaturifici convenzionati con la ASL di riferimento. L'elenco è disponibile sul sito della propria ASL o richiedibile allo sportello.
  • Presa delle misure. Per le calzature su misura, il tecnico ortopedico esegue le misurazioni del piede e realizza la calzatura secondo le indicazioni prescritte. Può essere necessario un appuntamento di prova prima della consegna definitiva.
  • Ritiro e collaudo. Al momento del ritiro, verifica che la calzatura corrisponda a quanto prescritto. In caso di difetti o di adattamento non soddisfacente, hai diritto a richiedere una modifica entro i termini stabiliti dalla ASL.

Tempi, documenti necessari e rinnovo

I tempi variano da Regione a Regione e dipendono dal carico di lavoro della ASL locale. Per le calzature su misura, si stima un iter complessivo che va da alcune settimane a qualche mese [2]. Per le calzature di serie, i tempi sono generalmente più contenuti.

I documenti da portare con sé alla ASL sono: prescrizione medica originale, documento d'identità in corso di validità, tessera sanitaria, codice fiscale, eventuale certificato di esenzione ticket, se applicabile, e, per chi usufruisce dell'esenzione per patologia cronica, la relativa attestazione.

Quanto al rinnovo: le calzature ortopediche non sono un acquisto una tantum. Il Nomenclatore Tariffario prevede periodicità di sostituzione specifiche per ciascuna tipologia di dispositivo[3] . Alla scadenza, il percorso si ripete da capo, ma sarà molto più rapido la seconda volta, perché si conosce già la strada.

Le scarpe ortopediche sono detraibili?

La risposta dipende da un dettaglio che cambia tutto: se le scarpe sono su misura oppure di serie. La normativa fiscale vigente fa una distinzione precisa, ed è importante conoscerla prima di portare qualsiasi spesa in dichiarazione dei redditi.

Cosa dice la norma: solo le scarpe su misura[4]sono detraibili con certezza

L'Agenzia delle Entrate, nelle proprie guide ufficiali alle spese sanitarie detraibili, include tra gli apparecchi di ortopedia detraibili al 19% le scarpe e i tacchi ortopedici, specificando però che devono essere entrambi su misura. Questo requisito è esplicito: le calzature ortopediche realizzate su misura da un tecnico ortopedico, su prescrizione medica, rientrano nella detrazione IRPEF del 19% sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro.

Le calzature ortopediche di serie, cioè quelle prodotte in taglie standard anche per patologie specifiche, non rientrano in questa categoria secondo la norma citata dall'Agenzia delle Entrate. Se riportano la marcatura CE come dispositivo medico di Classe 1, la detraibilità rimane incerta ed è soggetta a valutazione caso per caso. Prima di portarle in detrazione, è sempre consigliabile verificare con il proprio CAF o commercialista di fiducia.

Quali documenti conservare per detrarre fiscalmente le scarpe ortopediche?

Per chi acquista calzature ortopediche su misura con prescrizione medica, i documenti da conservare sono:

  • Prescrizione medica originale con diagnosi specifica, non generica
  • Scontrino parlante o fattura con descrizione dettagliata del prodotto
  • Scheda tecnica o libretto del dispositivo medico CE

Per la propria situazione personale, in base al reddito, ai familiari a carico e alla tipologia di calzatura acquistata, il consiglio è sempre quello di confrontarsi con un CAF o consulente fiscale prima di inserire la spesa nel modello 730.

Un'alternativa con meno vincoli: le calze a compressione

Se stai cercando ausili per la salute del piede e della circolazione che rientrano con maggiore certezza tra i dispositivi medici detraibili al 19%, le calze a compressione graduata sono un caso più lineare rispetto alle calzature ortopediche di serie. Rientrano nell'elenco dei prodotti ortopedici detraibili come dispositivi medici CE, a condizione che siano prescritte dal medico e acquistate con scontrino parlante o fattura.


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Nel catalogo de La Bottega della Longevità trovi una selezione di calze a compressione certificate, indicate per insufficienza venosa, gonfiore agli arti inferiori, prevenzione della trombosi e supporto in fase post-operatoria. Tra i modelli disponibili trovi i calzini terapeutici Variform con fibra d'argento X-Static e i calzini e gambaletti con fibra Crabyon, disponibili anche in versione gambaletto per una compressione estesa fino al polpaccio.


Calzini per diabetici
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Acquisto privato: cosa considerare se non si va tramite SSN

Non sempre il percorso SSN è praticabile o conveniente in termini di tempi. Chi sceglie di acquistare privatamente può trovare un'ottima selezione di calzature ortopediche, ma deve sapere cosa cercare per non portarsi a casa qualcosa che è “ortopedico” solo nel nome.

Dispositivo medico di Classe 1 CE: perché è importante

Il marchio CE certifica che il prodotto ha superato una valutazione di conformità ai requisiti europei di sicurezza ed efficacia. Per le calzature ortopediche conta per due ragioni pratiche: sono le uniche detraibili al 19% e le uniche per cui il produttore si assume la responsabilità tecnica e clinica del prodotto, con maggiore tutela per chi le acquista.

Come riconoscere una calzatura ortopedica certificata

Quando si acquista online o in negozio, cerca questi elementi nella scheda prodotto o sull'etichetta:

  • Marcatura CE con numero di identificazione dell'organismo notificato, se previsto
  • Classificazione come dispositivo medico di Classe 1
  • Denominazione del fabbricante e del responsabile per l'immissione in commercio nell'UE
  • Indicazione della patologia o condizione per cui il prodotto è indicato
  • Istruzioni per l'uso in italiano

Se questi elementi non sono presenti o non sono verificabili, è lecito dubitare della classificazione del prodotto. Un venditore serio non ha nulla da nascondere: le informazioni regolamentari devono essere facilmente accessibili.

Nel catalogo de La Bottega della Longevità tutti i modelli riportano la classificazione CE e la scheda tecnica completa. Tra le calzature ortopediche di serie con plantare estraibile, che permette di inserire un plantare su misura personalizzato, trovi modelli come le scarpe Ryo di Optima Molliter, le scarpe Uke e le ciabatte Sand con plantare estraibile, tutte dispositivi medici di Classe 1 CE.


Domande frequenti sulle scarpe ortopediche

Quanto durano le scarpe ortopediche fornite dal SSN prima del rinnovo?

Il Nomenclatore Tariffario degli Ausili stabilisce una periodicità di sostituzione specifica per ciascuna tipologia di calzatura. In linea generale, per le calzature ortopediche di serie la sostituzione è prevista ogni 12 mesi, mentre per quelle su misura i tempi possono variare in base alla patologia e all'usura documentata. Alcune Regioni applicano criteri leggermente diversi: al momento del rinnovo è sufficiente ripresentare una nuova prescrizione medica e richiedere l'autorizzazione alla ASL. Il secondo iter è quasi sempre più rapido del primo.

Le scarpe ortopediche si possono lavare in lavatrice?

Dipende dai materiali. Le calzature in tessuto tecnico o stretch tollerano spesso un lavaggio delicato a bassa temperatura, mentre quelle in pelle o nappa vanno pulite a mano con prodotti specifici. Il plantare estraibile, se presente, si lava separatamente a mano con acqua tiepida e sapone neutro e va lasciato asciugare lontano da fonti di calore dirette. Consulta sempre le istruzioni allegate al prodotto o la scheda tecnica prima di procedere.

Si possono inserire plantari su misura nelle scarpe ortopediche di serie?

Sì, molte calzature ortopediche di serie sono progettate proprio per questo. I modelli con plantare estraibile, come le Ciabatte sanitarie Link, la Ciabatta sanitaria CUCITA e le Scarpe ortopediche Vault W15 one water resistant, permettono di rimuovere il plantare di serie e sostituirlo con uno realizzato su misura dal podologo o dal tecnico ortopedico. Questa combinazione è particolarmente indicata per il piede diabetico a rischio 1 e per chi ha necessità biomeccaniche specifiche che una calzatura standard non può soddisfare da sola.

Qual è la differenza tra scarpe ortopediche e scarpe predisposte per plantare?

Le scarpe ortopediche sono dispositivi medici CE progettati per compensare o correggere specifiche patologie del piede: hanno caratteristiche strutturali precise, come suola biomeccanica, tomaia sagomata e rinforzi laterali, che le rendono terapeutiche di per sé. Le scarpe predisposte per plantare, invece, sono calzature, ortopediche o normali, che hanno semplicemente un plantare estraibile e uno spazio interno sufficiente ad accogliere un supporto su misura, come ad esempio la Ciabatta sanitaria CUCITA. Non sono necessariamente dispositivi medici. La distinzione è importante sia ai fini del rimborso SSN sia per capire quale prodotto si adatta alla propria condizione clinica.

Le scarpe ortopediche sono adatte anche per il lavoro?

Sì, a patto di scegliere il modello giusto. Per chi trascorre molte ore in piedi o cammina su superfici dure, le calzature ortopediche con suola ammortizzante e supporto plantare integrato riducono significativamente l'affaticamento muscolare e il carico articolare. Alcuni modelli, come le già citate sneakers ortopediche Uke o le calzature Noah di Optima Molliter, combinano estetica discreta e funzione terapeutica, risultando adatte anche in contesti lavorativi semi-formali. Per ambienti con rischio antinfortunistico specifico, esistono invece le scarpe ortopediche antinfortunistiche su misura, che richiedono una valutazione medica dedicata.

Stai cercando la calzatura ortopedica giusta per te o per il tuo familiare?

Trovare la scarpa adatta non dovrebbe essere un'altra fonte di stress. Nel nostro catalogo di calzature sanitarie trovi una selezione accurata di modelli certificati come dispositivi medici CE, pensati per le principali patologie del piede, disponibili in diverse larghezze e adatti a chi ha esigenze specifiche di comfort e sostegno.

Scopri le calzature ortopediche disponibili, scarica le schede prodotto e confronta le caratteristiche tecniche con calma. Se hai dubbi sulla taglia, sul modello più indicato per una specifica patologia o sulla documentazione necessaria per la detrazione, il nostro servizio clienti è disponibile per una consulenza telefonica gratuita. Chiamaci: parlare con una persona reale, prima di acquistare, fa tutta la differenza.

[1] [Nota redazionale: verificare D.M. vigente aggiornato, le informazioni riportate risalgono all'anno 2025-2026]

[2] [Nota redazionale: verificare periodicità aggiornata dal Nomenclatore, le informazioni riportate risalgono all'anno 2025-2026]

[3] [Nota redazionale: verificare tempistica media aggiornata e rivolgiti alla tua ASL di riferimento per avere informazioni più precise in merito]

[4] [Le scarpe su misura non sono in vendita on line e non sono in vendita presso i nostri negozi]