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Carrozzine per disabili: come sceglierle

Il mondo delle carrozzine per disabili (o sedie a rotelle che dir si voglia) è molto variegato e se vi trovate ad acquistarne una – soprattutto se scegliete di comprarla online – è importante fare attenzione ad alcuni fattori per capire quello che vi serve.

La prima cosa che dovete domandarvi prima di acquistare una sedia a rotelle è qual è l’uso che ne dovete fare, o che ne dovrà fare la persona che la userà. Esistono infatti carrozzine da comoda, carrozzine da transito, carrozzine ad autospinta, carrozzine superleggere, scooter, solo per citarne alcune. Per orientarvi nella scelta e capire di cosa avete bisogno dovete valutare i vostri bisogni i più frequenti. Poniamo il caso stiate cercando una carrozzina ad autospinta. I fattori da valutare sono generalmente i seguenti:

  1.  Facilitare l’autonomia di movimento: 

    Se state cercando per esempio una carrozzina ad autospinta, probabilmente leggera o superleggera, dovete prestare attenzione alle caratteristiche di movimento soprattutto in esterna. Questo tipo di carrozzina ha ruote posteriori di diametro solitamente compreso tra i 22” e i 26” con raggiera esterna per le mani, e una coppia di ruote (gomme piene o a camera d’aria) anteriori più piccole e spesso rotanti. Sono consigliate per gli esterni (le ruote davanti permettono di cambiare direzione e muoversi) e per pazienti con libertà di movimento nella braccia e nel tronco. Le carrozzine ad autospinta sono tra le più diffuse e sono spesso usate in fase di riabilitazione. Il telaio può essere rigido o pieghevole (singola o doppia crociera) a seconda delle necessità. Le carrozzine pieghevoli sono più maneggevoli, offrono vantaggi quali la possibilità di essere caricate in macchina; mentre il telaio rigido serve fondamentalmente a prevenire dolori cronici e problemi di postura. Il che ci porta al secondo punto cui prestare attenzione prima di considera di comprare una carrozzina.

  2. Evitare problemi di postura, dolori, e prevenire le piaghe da decubito:

    Scegliere una carrozzina comoda, con un giusto telaio può prevenire o risolvere molti dei disagi connessi alla disabilità originaria quali patologie da sovraccarico, dolori alla schiena, problemi di postura o piaghe da decubito. Per questo è primario distribuire correttamente le pressioni e ricercare la simmetria delle superfici d’appoggio (sistemi di postura) per limitare le sollecitazioni che possono creare traumatismi secondari a impatti e deviazioni secondarie a malposizionamento.

 

Misure della Carrozzina

In ultimo, ma non per importanza, è utile riflettere sulle misure della carrozzina. I parametri da prendere in considerazione sono:

  • Larghezza del Sedile, ossia la distanza tra i margini dei due tubi a cui il sedile è fissato. A questo proposito è importante (contrariamente a quello che si potrebbe pensare) che il sedile non sia troppo largo perché all’aumentare delle dimensioni complessive aumenta la difficoltà di guida al bacino e la probabilità che il rachide si scomponga. Questo può portare alla posizione cosiddetta a “colpo di vento” delle cosce e favorire la lussazione delle anche

  • Profondità del sedile, ossia la distanza tra il bordo anteriore e il margine anteriore del tubo degli schienali. Anche in questo caso è importante che la seduta non sia troppo profonda altrimenti il bacino scivola in avanti aumentando le probabilità che il rachide “cifotizzi”. Un sedile troppo profondo favorisce altresì l’iperestensione degli arti inferiori.

  • Altezza del sedile anteriore, ossia la distanza tra il terreno e il margine superiore e anteriore dei tubi dello schienale. Deve essere adeguata alla lunghezza della gamba e permettere i passaggi posturali. Deve tener conto dell’avvicinamento ai mobili e dello stile di guida (ribassata se lo spostamento avviene con 1/2 piedi).

  • Altezza del sedile posteriore, ossia la distanza tra il terreno e il margine superiore e posteriore dei tubi dello schienale. Guarda Sopra.

  • Altezza schienale, ossia la distanza tra il margine superiore del tubo del sedile e il bordo superiore dello schienale.

  • Angolo tra schienale e sedile, ossia l’inclinazione dei tubi dello schienale e dalla sua tensione sulla seduta. Per una questione di comfort e sicurezza è preferibile un inclinazione dello schienale di 5°/15°.